Materiali per la stampa digitale: banner in PVC
Tra i supporti più utilizzati nella stampa digitale, il "banner", telo in PVC, ricopre una posizione di rilievo.
La sigla PVC tecnicamente sta per PoliVinilCloruro (cloruro di polivinile). Gli "striscioni" realizzati con questo materiale trovano grande diffusione grazie alla sua resistenza e alla sua flessibilità.
Il cloruro di polivinile è stato impiegato nel settore commerciale a partire dall'inizio del XX secolo. La svolta però risale al 1926, quando, per conferire flessibilità al materiale, vennero aggiunti additivi plastificanti. Da quel momento il PVC ha letteralmente spiccato il volo, con l'impiego nell'industria discografica e nell'edilizia, per la realizzazione di cavi elettrici, tubi, imballaggi ecc.

Nella stampa pubblicitaria, i banner in PVC sono utilizzati prevalentemente in ambito pubblicitario: negli impianti sportivi, nelle fiere, per coperture stand e per comunicazione visiva di medio-grande formato.
Esistono due tipi di banner. I calandrati, per applicazioni di breve durata, più economici, e gli spalmati, caratterizzati da alta resistenza e stampabilità. Per distinguerli basta osservare il retro dello striscione: sui calandrati è possibile vedere la rete della struttura principale.
FNT - CFL BANNER SPALMATO OPACO 510g
FNT - LFL BANNER MONOFACCIALE LAMINATO OPACO 440 g

I banner ad uso pubblicitario possono essere di tre tipologie monofacciale (ovvero stampabile su un solo lato - frontlit), bifacciale (stampabile su entrambi i lati - backlit) e retroilluminabile (backlit). Dispongono di varia grammatura e sono compatibili con le tecniche di stampa più diffuse: UV, solvente e latex.

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